«Più accordi italo-russi per creare Pmi globali»

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27 Dicembre 2018
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Quattro anni all’ombra delle sanzioni: nessuno, in Russia, nega l’impatto negativo del collo di bottiglia che dalla primavera 2014 influenza gli scambi con il resto del mondo. «Qualsiasi restrizione politicamente motivata che entra nella sfera economica ne ostacola lo sviluppo», osserva Igor Karavaev, rappresentante commerciale della Federazione Russa in Italia. E tuttavia, spinta dalla necessità di adattarsi a uno scenario più problematico, l’industria russa ha reagito: «Le sanzioni ci hanno fatto prestare attenzione a molte lacune, e intraprendere nuove direzioni di sviluppo: la transizione verso un nuovo regime tecnologico, la digitalizzazione dell’economia, la crescita della produttività. Specialmente nel campo della produzione industriale, credo che le sanzioni siano state una delle cause del recupero della nostra economia».

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